Treccia mezza pasta dura con lievito naturale

Eccomi qua con il pane di questa settimana. E’ da tanto che cerco un pane a pasta dura buono, con quel sapore di pane condito, con la mollica fine fine ma leggero. Quando ho visto il pane di Donatella ho pensato di provare a farlo, sperando fosse il sapore che cercavo. Il risultato è stato di un pane buonissimo ma non è quello che sto cercando.
Credo che le farine facciano la differenza, io ho usato una farina 0 specifica per pane e della farina di grano Kronos che avevo in casa. Inoltre ritengo che nel pane che cerco io ci debba essere per forza di cose dello strutto o dell’olio … non so, la ricerca continua.
Comunque se volete rifare questo pane fatelo perchè merita, è buono ma lo definirei più un pane casareccio e poi penso sia anche scenografico, noooo?
Ingredienti:
40gr di pasta madre (la mia al raddoppio dopo 4 ore)
70gr di acqua
135gr di farina manitoba W330
con questi ingredienti ho preparato una biga e l’ho lasciata lievitare a t.a. per tutta la notte, in una ciotola coperta con pellicola.
Al mattino ho aggiunto:
370gr di farina 0 (+50gr aggiunti dopo)
50gr di farina kronos
265gr di acqua
20gr di sale (lei ne ha messo 16gr)
1 cucchiaino di malto
Io ho sciolto l’impasto della sera precedente nell’acqua tiepida, dove avevo sciolto il malto. Ho tenuto indietro un pochino di acqua. Ho quindi iniziato ad aggiungere la farina a cucchiaiate, facendo girare il ke sul 2 con la frusta a k. Finita la farina ho sostituito la frusta con il gancio, l’impasto non era duro, come mi aspettavo e come detto da Donatella ma era morbido e malleabile. Ho quindi aggiunto il resto dell’acqua dove aavevo sciolto il sale. Ho aumentato i giri ma l’impasto era sempre morbido. Allora ho aggiunto altri 50 gr di farina 0 e finalmente l’impasto era un pochino più sostenuto.
Ho messo in una ciotola e lasciato riposare 30 minuti circa.
Ho steso il mio impasto in un rettangolo e fatto dei giri a 4 per due volte, girando di 90° e tirando di nuovo un rettangolo, come vedete nelle immagini sotto.
Questa operazione l’ho fata per 3 volte, come da ricetta.
Quindi ho fatto riposare di nuovo 10 minuti circa e poi ho fatto un rotolo di circa 120 cm e diviso mentalmente in 3, come vedete in foto e ho formato la mia treccia.
Ho messo a lievitare per circa 4 ore, fino al raddoppio. HO quindi messo una pentolina sul fondo del forno con dell’acqua per creare umidità. Ho tagliato la mia treccia al centro in profondità e spolverato di farina.
Ho messo il mio pane in forno ben caldo a 230° statico e lasciato per circa 10 minuti, dopo di chè ho abbassato la pemperatura fino a 200° e cotto per un ora in tutto, spruzzando ogni tanto nel forno per dare umidità.
Ecco qua il pane:
Questo me lo sono mangiata con il miele uhmmmm
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20 pensieri su “Treccia mezza pasta dura con lievito naturale”

  1. Avatar

    Eccola la mia fatina dalle mani magiche!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Terry bellissima, ma che meraviglia!!!!
    Ho appena rinfrescato la pasta madre dopo pranzo e dunque… stasera mi butto, pure su questo pane!!!!
    Io impazzisco di fronte ai pani e non posso non provare anche questo.
    Se riesco faccio le fotine e te lo mando.
    Grazie, grazie, grazie infinitamente grazie!!!!!!!!!!!
    Ti mando un bacio!

    p.s. ti ho risposto anche di là, dallo Zio birbaccione… :)))))

    1. Avatar

      Hiiiii copia copia Patty, secondo me i blog sono condivisione, perciò fai pure. Poi però passa a dirmi come ti vengono … e se vuoi farmi vedere qualche foto perchè no? Ti abbraccio simpaticona bella!

  2. Avatar

    è fantastico!!!! il colore, la lievitazione, la forma!!!! è un dono riuscire a fare dei lievitati così…e tu ce l’hai!!!!
    primo o poi, anch’io riuscirò ad appprocciarmi con il lievito madre…..
    bacioni!!!!

  3. Avatar

    non so che cosa cerchi, cara la mia Terry, ma io questo treccione lo assaggerei così volentieri! bellissima anche la tua versione… il bello del pane è che non viene mai uguale a nessuno…. sarà questione di energie?
    baci
    Sandra

  4. Avatar

    Ciao Terry! Che bel pane, complimenti, io sono un po’ pigra nel panificare ultimamente, faccio sempre le stesse cose perchè sono sicura del risultato.
    Appena avrò un po’ più di tempo a disposizione ritorno a dedicare un po’ di fantasia ed energia a questa bellissima attività.
    Baci!

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