Migliaccio di Damiana

Migliaccio di Damiana. Lo scorso anno vedevo ovunque il Migliaccio, nel blog delle amiche del sud. Leggendo gli ingredienti non mi sono mai convinta a prepararlo. Io non amo i dolci “troppo” dolci, mi nauseano. Infatti  non amo la Pastiera, le Cassate siciliane e tanti altri dolci tipici, per il fatto che li trovo davvero TROPPO dolci. Poi parlando con Damiana, lei mi ha fatto una domanda cruciale: ti piace la ricotta? ADORO la ricotta e ancora di più di capra. Allora ho ripreso in mano la sua ricetta e l’ho analizzata bene. Cosa c’era che non mi convinceva? La quantità spropositata (secondo me) dello zucchero.

E allora, che problema c’è? Visto che me lo preparo da me, diminuisco questa quantità e via, almeno lo assaggio questo Migliaccio! Se volete la ricetta classica, andate sul blog di Damiù e fatelo con le sue quantità. Se invece volete provare la mia versione, vi metto qua sotto le mie quantità e poi provateli entrambi, così potrete capire quale vi piace di più.

Devo dire che nonostante io abbia  dimezzato la quantità di zucchero, per me è ancora troppo dolce, di conseguenza la seconda volta che l’ho preparato, ne ho usato meno … Voi regolatevi secondo i vostri gusti, sappiate solo che, per questa quantità di uova e ricotta, ne avrei dovuto mettere 160 g, cioè il doppio di quello che ho utilizzato io. Damiù mi vuoi bene lo stesso, vero? Migliaccio di Damiana

Ingredienti per 6 formine da 10cm

240 g di latte

30 g di burro

60 g di semolino

200 g di ricotta di capra

80 g di zucchero

2 uova

Buccia di limone e arancia

1 bacca di vaniglia (i semini)

 

Procedimento

Mettere in infusione la buccia di un arancio e un limone nel latte, senza la parte bianca. Lasciare almeno 1 ora, io l’ho fatto la sera, chiuso in un contenitore e messo in frigo, fino al giorno dopo.

Poi filtrare le bucce e portare il latte sul fuoco, aggiungere un pizzico di sale, il burro e portare quasi a bollore. Togliere dal fuoco, versare il semolino in un solo colpo e girare molto bene, per non formare grumi. Riportare sul fuoco, tenendo sempre girato per alcuni minuti. Mettere poi il composto in un piatto largo per far raffreddare.

Preparare lo stampo, o gli stampini, come me, ungendoli con del burro. Accendere il forno a 170°. Dividere i tuorli dagli albumi e montare questi ultimi a neve. Lavorare a crema la ricotta con lo zucchero, aggiungere la scorza grattugiata di limone e arancio, a piacere. Io ho messo un cucchiaino della mia Crema di agrumi. Aggiungere anche i semini della bacca di vaniglia. Se ce l’avete aggiungere anche dell’acqua di fiori di arancio. Io non ce l’avevo e l’ho omessa. Aggiungere anche i tuorli e sbattere, usando delle fruste, fino ad ottenere una crema liscia.

Aggiungere anche la crema di semolino, ormai fredda e sbattere bene con fruste, per ottenere un composto liscio e senza grumi. Ora aggiungere anche gli albumi montati a neve, delicatamente, dal basso verso l’alto, cercando di non smontarli.

Versare questo composto nello stampo, o negli stampi scelti. Livellare e infornare per circa un oretta. Dipende dallo stampo che avete scelto, io ci ho messo circa 45 minuti, per i miei stampini.

Lasciar raffreddare e decorare con zucchero a velo. Secondo me è buonissimo freddo ma anche tiepido non è male.

Si scioglie letteralmente in bocca.

Buon inizio di settimana a tutti. Dopo questo fine settimana di brutto tempo, pioggia e danni in tutta Italia, oggi uno spiraglio di sereno sembra infilarsi tra le nuvole, ancora molto numerose, almeno dalle mie parti. Io sono stata in montagna, con mia figlia e la sua bellissima famiglia. Ho fatto un pieno di coccole con lei e i miei cuccioli, felici di avere i nonni, insieme a mamma e papà. Peccato che il tempo sia stato davvero tremendo, taaaaaaaaanta acqua ma siamo stati lo stesso sulla neve a giocare a palle affondando e divertendoci.

Oggi si comincia questa nuova settimana più carichi e pieni di voglia di fare. I bambini ti ricaricano e non ti fanno pensare alle cose brutte. C’è solo allegria, sorrisi e tanto amore. Non so voi ma io sto cominciado seriamente a pensare a cosa preparare per Natale. Come sempre, per me, Natale è famiglia, è unione, è trovarsi con tutta la mia numerosa tribù, dove ognuno preparerà qualcosa, da godere tutti insieme. Ho già individuato le giornate ideali per preparare qualche Panettone per noi e per fare qualche regalino mangereccio. Voi come vi organizzate? Sul mio blog, alla voce “cerca” potete trovare tutto quello che vi serve e, se non la trovate, scrivetemi che vi aiuto nella ricerca, molto volentieri. A presto

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16 pensieri su “Migliaccio di Damiana”

  1. Avatar

    Anche da me il tempo è stato pessimo e abbiamo anche l’allerta per il Po. Speriamo in bene!
    Non dirmi nulla, anch’io sto pensando al Natale perchè oltre al Natale, io ho anche il compleanno di mio figlio giusto qualche giorno prima. Del resto i 30 anni vanno festeggiati come si deve ^_^
    Io queste tortine le mangerei in un boccone :)) Golosissime!
    Un bacione

    1. ipasticciditerry

      Mamma mia Dani, non se ne può più!!! E speriamo non ci siano altri danni in giro. Ogni volta che senti un telegiornale ti trema il cuore; povero nostro mondo! Dai pensiamo al Natale e a tutte le cosine buone che prepareremo. Eh si, i trent’anno vanno festeggiati per benino. Queste tortine le devi mettere in conto, sono certa ti piacerebbero. Un bacione a te

  2. Avatar

    Probabilmente in rete troviamo troppi spunti, troppe ricette che vorremmo provare e da inserire nella nostra lista del “prossimamente su questi schermi”. Davanti a tanta ricchezza di spunti è inevitabile fare una scrematura e quindi scartare un dolce perché magari, come per te, contengono troppo zucchero o magari una dose eccessiva di uova (cosa che in genere scoraggia me) oltre alla vocina che si insinua in noi sussurrandoci “d’altronde se la ricetta prevede quelle quantità, un motivo ci sarà!”. Soffermarsi a pensare ai punti di forza di una ricetta (es. la ricotta per questa) ci fa venire la voglia di riadattarla ai nostri gusti, metterci del nostro! Quindi oltre a lasciare una deliziosa versione del migliaccio, mi hai dato un altro insegnamento che, complice la frenesia e la fretta, avevo messo nel dimenticatoio.
    Grazie mille!
    Un abbraccio

    1. ipasticciditerry

      Giò queste tortine si sciolgono letteralmente in bocca e se ti piace la ricotta, sono da prendere seriamente in considerazione. Infatti le rifarò anche quest’anno. Questa è una ricetta che aspetta da un anno di essere pubblicata. Ho un archivio pieno di ricette e, quelle di Natale, è ora di pubblicarle. Del resto anche la lista delle ricette “da provare” non finisce mai … prima o poi ce la farò ahahahahhh

  3. Avatar

    io come te non amo i dolci eccessivamente zuccherati quindi terrò presente questa versione di migliaccio… con la ricotta e il semolino del resto non si può sbagliare, sono due ingredienti che mi piacciono tantissimo! un abbraccio terry e buona settimana!

  4. Avatar

    periodicamente mi riprometto di provarlo perché come te amo la ricotta e puntualmente poi c’è qualcosa che me lo fa perdere per strada. grazie della dritta sullo zucchero tesoro, consiglio prezioso perché anch’io non amo il dolce esagerato, anzi! quindi appena troverò un attimo per mettermi all’opera, sicuramente darò come te. un bacione, buona serata

  5. Avatar

    Ma sai che anch’io sono sempre stata incuriosita ma non l’ho mai provato? Che sia la volta buona anche per me? Chissà! Intanto che sbavo davanti ai tuoi piccoli tortini, ti lascio un forte abbraccio e un auguri di serena settimana <3

  6. Avatar

    secondo me ti si vorrebbe bene anche se lo facessi senza zucchero del tutto! la zia terry si scusa sempre, non ci sono dubbi!! Damiana rasserenala! 😀
    io anche lo voglio provare da tanto ma qui oltre alla difficoltà di trovare una ricotta degna di qst nome, ho anche la fatica di trovare la semola per il semolino! insomma devo aspettare natale quando arrivo in Italia dai!!!
    bacini a tutti voi carissimi!

    1. ipasticciditerry

      Come sei carina Zuccherino mio ♥ Immagino le tue valigie quando riparti dall’Italia … ricordo quando ho vissuto a Madeira; oltre alla nostalgia per i miei cari, di sicuro ho patito molto la mancanza di tutte le nostre eccellenze. Noi siamo davvero fortunati ad avere tutte le cose buone, sempre a disposizione, in tutti i negozi. Non ce ne rendiamo conto perchè per noi è normale ma ti capisco benissimo. Tanti bacini a voi

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