Merendine al gianduia ovvero trancetti golosi

Merendine al gianduia. Ed eccoci a un altro appuntamento con la mia rubrica sulle Merendine. Oggi tocca a questi Paninetti dolci, farciti di crema gianduia. Nulla toglie che potrete farcirli come meglio credete, visto che si fanno dei filoni e poi si tagliano e si farciscono, solo in un secondo momento. Infatti io ne ho tagliati e farciti solo alcuni e gli altri li ho congelati a pezzi e li farcirò al momento, a seconda del desiderio del momento.

Sotto trovate già le dosi da me usate e non quelle scritte sulla rivista. Come vi racconto sotto, avevo paura che a questo punto lo zucchero e il sapore ne avrebbero risentito, invece sono perfetti così. Perciò ritengo che le dosi scritte della farina siano errate e scriverò all’editore, chiedendo spiegazioni. Molte volte si leggono ricette improbabili e mi domando se le provano sempre le ricette, prima di pubblicarle … mah! Come sempre ho diminuito i grammi di lievito e allungato i tempi di lievitazione. Se preferite usare quelli della rivista erano previsti 15 g di lievito di birra. Partiamo? Merendine al gianduia.

Ingredienti per 12/16 merendine

30 g di latte tiepido

5 g di lievito di birra in cubetto

30 g di farina manitoba

 

50 g di jogurt intero bianco

80 g di zucchero

2 uova

Scorza di mezzo limone grattugiata

150 g di farina manitoba

200 g di farina 00

1 cucchiaino di sale fino

20 g di olio extra vergine di oliva

 

Per la ganache al gianduia

30 g di burro

140 g di panna fresca

180 g di cioccolato gianduia

 

Procedimento:

Sciogliere il lievito nel latte appena tiepido e unire la farina, sbattere bene con una forchetta fino a ottenere una crema morbida.

Lasciar lievitare circa mezz’ora. Scaldare leggermente lo jogurt e scioglierci dentro lo zucchero. Lasciar raffreddare il tempo di riposo del lievitino.

Io ho impastato con il bimby ma potete fare a mano o con un impastatrice, come volete. Ora mettere lievitino e jogurt nel boccale del bimby o nell’impastatrice. Unire anche le uova e la scorza del limone finemente grattugiata. Impastare per 1 minuto, funzione spiga. Aggiungere le farine e il sale. Impastare bene per 3 minuti, funzione spiga. Completare infine con l’olio. Dovrete ottenere un impasto morbido ma che sta insieme, non appiccicoso. Mettere l’impasto in una ciotola con coperchio, coprire e lasciar lievitare fino al raddoppio. A me ci sono volute 4 ore.

La ricetta viene ancora dalla rivista di cui vi avevo parlato negli ultimi due articoli, dedicati alla Merenda. Già leggendola mi sono resa conto che qualcosa non quadrava, mi sembravano troppi i liquidi ma, visto anche che le due ricette precedenti, non mi avevano dato problemi, ho impastato con le dosi scritte. Finito di impastare l’impasto non stava per niente insieme, anzi sembrava l’impasto di una torta soffice,

“scriveva” avete presente? Nella foto qui sopra credo si veda bene. Ho riletto gli ingredienti, ho ragionato e ho deciso di aggiungere farina, pochi grammi alla volta, fino a raggiungere la consistenza sufficiente a maneggiare con le mani l’impasto.

Per la ganache scaldare  il burro insieme alla panna, sciogliere il cioccolato gianduia, mescolando energicamente. Lasciar raffreddare. Rovesciare l’impasto sul piano leggermente infarinato. Dividerlo in 4 parti uguali e formare dei filoncini di circa 24 centimetri per 3 di diametro. Sistemare i quattro filoni sulla placca del forno, rivestita di carta forno e far lievitare. A me ci sono volute due ore.

Fare dei taglietti trasversali e infornare nel forno caldo a 180° per circa 15 minuti.  Far raffreddare bene i filoni su una gratella e poi dividerli in porzioni. Farcire le Merendine con la ganache al gianduia o con quello che preferite. Sono morbide, soffici, profumate e golose. Tipo un Pan brioche dolce.

Ho comprato questa rivista dedicata alla Merendine, per poter preparare qualcosa di sano per i miei nipotini. Ho già preparato diverse ricette e tutte senza problemi. Arrivata a questi trancetti, già leggendo gli ingredienti un dubbio mi è venuto ma mi sono detta che magari sbagliavo io. Invece no; capita anche a voi di trovare ricette errate su riviste e sul web? Mi spiace perchè sono rimasta delusa ma gli voglio concedere il fatto che capita di sbagliare. Farò altre ricette di questa rivista, sperando sia stato solo un caso.

Bene, la prima settimana di ripresa del nuovo anno è andata. Fortunatamente mi è tornata la voglia di cucinare e pasticciare in cucina, cosa che davvero negli ultimi giorni del 2019 e nei primi dell’anno nuovo, mi era completamente scomparsa. Non sapevo nemmeno cosa mettere in tavola, anche le cose più banali, mi pesava farle. Diciamo che ho cominciato l’anno, a velocità ridotta, rispetto al mio solito.

Abbiamo iniziato l’anno in maniera molto soft e tranquilla. Siamo entrati in un nuovo anno e un nuovo decennio. Io del decennio scorso, tolta la nascita dei miei nipoti, non vorrei salvare niente; credo sia stato uno dei decenni peggiori della mia vita. Mi sento invecchiata di mille anni e mi rendo conto che è realmente così. Il corpo lamenta ogni giorno un acciacco nuovo e i segni sono evidenti, sul viso e non solo. Almeno io me li vedo tutti …

Bene, cominciamo la seconda settimana del nuovo decennio e penso di tornare operativa anche con il blog. Sapete che questo angolino per me è un luogo prezioso, che coltivo e proteggo. Mi piace apparecchiare con quello che preparo. Allora accomodatevi e servitevi delle mie Merendine al gianduia, ce n’è per tutti. Buona settimana, a presto.

Print Friendly, PDF & Email

26 pensieri su “Merendine al gianduia ovvero trancetti golosi”

  1. Avatar

    Cara Terry, ma non è che magari è un semplice errore di battitura quello in cui sei incappata?!
    Scrivendo e ricevendo molte e-mail di lavoro, leggendo documentazioni varie ed eventuali, ma anche solo navigando sul web mi è capitato di incapparvi spesso in questo genere di errori (che talvolta si trasformano in veri e propri Orrori).
    Ad ogni buon conto queste merendine sono meravigliose :-).
    Pane e cioccolato… Cos’altro si può desiderare per merenda??
    Un caro abbraccio e speriamo che questo nuovo decennio ti regali un po’ di serenità in più.

    1. ipasticciditerry

      Si, tutto può essere, infatti l’ho anche scritto. Certo che quando sei lì che stai impastando e ti va tutto in pappa, ti arrabbi un pochino, no? Speriamo nel nuovo decennio, tanto peggio di quello appena passato, non ci voglio nemmeno pensare. Grazie cara, un abbraccio anche a te

  2. Avatar

    Eccola qui, la nonna perfetta, che prepara anche splendide merendine, oltre a tantissime altre cose. Hanno un aspetto goloso e invitante e poi, sembrano così soffici…
    Quanto agli errori nelle ricette contenute in riviste o libri, mi pare di capire che siano frequenti…
    Ti abbraccio, amica mia <3

    1. ipasticciditerry

      Figurati, la nonna perfetta ma non mi dire! Magari fossi perfetta, invece ho tanti difetti e sono anche contenta di averli. Non mi piacciono molto le persone tutte perfettine 😉 A quanto pare non sono l’unica vittima degli errori di scrittura o di ricette. Un abbraccio a te tesoro

  3. Avatar

    In fatto di errori sei in buona compagnia. Non sai quante ricette sbagliate leggo in giro. Per fortuna con un po’ d’esperienza si capisce se gli ingredienti sono proprio sballati. Poi è vero che un errore di stampa può sempre capitare.
    Questi trancetti sono bellini da matti e si vede che sono proprio soffici soffici. Fortunati i tuoi nipotini, hanno una nonna top!!!

  4. Avatar

    Bentornata Terry! Purtroppo mi è capitato spesso di non potermi fidare delle ricette delle riviste (ma anche di molti blog, sigh)
    Queste merendine hanno un aspetto delizioso e le voglio provare per le nostre colazioni ^_^ Intanto ti auguro di continuare con questo entusiasmo ^_^

  5. Avatar

    Che bello leggerti Terry, hai un tono pacato e pensieri profondi, sei proprio una persona speciale! Questi trancetti sono una meraviglia, proverò a farli ai miei piccoli. Un abbraccio!
    p.s. gli errori abbondano.. a volte mi chiedo come si faccia a scrivere certe ricette, ne ho sbagliate tante seguendo dosi sbagliate.. e anche io ho sempre paura di scrivere in modo errato.. ci vuole tanta attenzione :*

    1. ipasticciditerry

      Grazie infite Annalisa!! Mi hai emozionata con le tue parole. Sono una persona normale che a molto sofferto e cerca di imparare tutti i giorni a difendere il proprio animo da tutti questi problemi, che tutti -chi più o chi meno- hanno durante la loro vita. Hai ragione, capita a tutti di sbagliare anche solo a battere le parole … comunque dai aguzzeremo l’ingegno. Un abbraccio e buona giornata

  6. Avatar

    Ricordo di una volta che ho dovuto buttare tutto nella spazzatura. Pazzesco! Ed era una ricetta presa da un programma tv. Vatti a fidare 🙁
    Però sei riuscita a venirne fuori e hai così sfornato delle merendine favolose ^_^
    Bravissima!
    Un bacio e buona settimana

    1. ipasticciditerry

      Anche a me è capitato in passato, di dover buttare tutto. Fortuna che ora, con un pò di esperienza, mi accorgo prima che c’è qualcosa che non va e allora mi tengo pronta a ogni evenienza o aggiunta. Visto che buone? Grazie Dani e buona giornata a te

  7. Avatar

    Eccoli! A me fanno pensare ai flauti. Cmq sì a me è capitato di trovare delle ricette sbagliate ma credo davvero si tratti di sviste dal momento che le altre ricette non mi avevano dato problemi (non le ho fatte tutte ma molte).
    E già il tempo scorre e noi con lui con tutto ciò che ne consegue. Forse la consapevolezza, la capacità di continuare a stupirsi e, senza alcun dubbio, la capacità di amare possono aiutare. Un abbraccio Terry!

    1. ipasticciditerry

      Hanno un sapore più da brioche, rispetto ai flauti. Si, voglio dargli un altra possibilità e presto farò una nuova ricetta, sempre da questa rivista. La capacità di amare … l’amore è il motore del mondo, guai a non continuare a inseguire e preseguire l’amore! Un abbraccio grande anche a te tesoro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.