Plumcake vaniglia e limone di A. Chiera

Plumcake vaniglia e limone di A. Chiera. Questo Plumcake del maestro Chiera è di un buono ma di un buono che non vi posso spiegare! Soffice, profumato e si alza da paura, creando una cupoletta che mi ha fatto gioire e saltellare davanti allo sportello del forno. La ricetta arriva sempre dal libro Non solo cake di Antonio Chiera. Ormai ne ho fatte diverse di ricette da questo libro e sono tutte perfette.

Il procedimento è di una facilità a prova di bambini. Io ho usato il mio bimby ma potete utilizzare un mixer o impastare tutto a mano. Io ho usato due stampi da 20×6 di carta. Pensavo di congelarne uno ma era talmente buono che ce lo siamo spazzolato subito. Perciò la prossima volta dovrò aumentare le proporzioni e fare più stampi. Plumcake vaniglia e limone di A. Chiera.

Ingredienti per due stampi da 20×6

300 g di farina debole (io ho usato una comune 00)

1,5 g di sale fino

12 g di lievito per dolci

180 g di zucchero

150 g di burro

210 g di uova (io ho messo 4 uova intere)

60 g di latte

1 bacca di vaniglia (io 1 cucchiaino di aroma)

1 limone biologico (solo la buccia grattugiata)

Procedimento:

Mettere tutti gli ingredienti nel boccale e iniziare a impastare per 2/3 minuti fino a ottenere un impasto liscio, come vedete in foto.

Dividere l’impasto nei due stampi e mettere in frigo per circa 40 minuti.

Immergere una spatola di plastica liscia nell’olio di semi e poi praticare una incisione al centro del cake fino in fondo, senza toccare i bordi. Infornare a 150° per circa 40/45 minuti.

Provatelo perchè è davvero sorprendente.

Buon inizio di settimana a tutti. Vi confesso che non ho voglia di parlare di cose futili, sentendo quello che sta succedendo nel resto del mondo. Sono sconcertata e anche spaventata, non avrei mai creduto di poter vivere in contemporanea con una guerra.

Credevo che le guerre passate ci avessero insegnato che non serve a niente combattere. Speravo ci fosse rispetto e fratellanza, anzi che ci potessimo aiutare gli uni agli altri, visto anche il tempo della pandemia che abbiamo vissuto.

E invece non abbiamo imparato niente; la prepotenza e l’arroganza fa parte dell’essere umano. C’è sempre qualcuno che vuole comandare e imporre il proprio pensiero agli altri.

Scusatemi, non avrei voluto parlarne ma sono proprio annichilita da queste brutture. A presto e speriamo bene per tutti.

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18 pensieri su “Plumcake vaniglia e limone di A. Chiera”

  1. Cara Terry, anch’io sono a terra per questa situazione. Sono preoccupata ed arrabbiata. Leggo notizie di questi “uomini di potere” che, dalle decisioni che prendono, mi sembrano più dei bambini capricciosi e permalosi. E noi siamo nelle loro mani.
    Questo plumcake sembra davvero delizioso, nella sua semplicità.
    Un grande abbraccio.

  2. ah quindi il trucco per farlo crescere così tanto sono i 40 minuti di frigo. Oppure il forno a 150? è una temperatura un po’ bassa rispetto al normale. Io di solito metto a 170.
    Sul resto non commento perchè sono davvero annichilata. Nel 2022!!!

  3. Ciao Terry, anch’io sono spaventata e molto confusa. Non mi sarei mai aspettata un momento così brutto, prima la pandemia, ora la guerra così vicina…È davvero triste. Bisogna cercare di alleggerire il carico, con la bellezza e la delicatezza, come questi plumcake che sono STREPITOSI! Mai viste delle cupole così alte! Devo assolutamente provare la ricetta!
    Un abbraccio grande,
    May

    1. Provala e vedrai che goduria. Si, sul resto ci sarebbero tante cose da dire ma non sono cose belle, sopratutto per quanto riguarda i potenti, quelli nella stanza dei bottoni. Un grande abbraccio anche a te tesoro

  4. Sono giorni che ho il cuore stretto in una morsa di angoscia. Vorrei cercare di distrarmi ma la mente è sempre fissa lì, per quanto mi sforzi. E ti giuro che, mi fa effetto dirlo, ma sto quasi rimpiangendo i primi tempi del Covid, almeno da quello di aveva la possibilità in qualche modo di “difendersi” 🙁
    La cupoletta di quei plum cake è da capogiro 😍😍😍 Questo bisogna lo provi in tutti i modi. Un abbraccio tesoro, incrociamo le dita…

  5. Io ho paura ma anche perché Trieste è proprio on linea con la vicina Cernobyl abbiamo ancora conseguenze dovute al primo disastro che nessuno sapeva niente e solo dopo 3 giorni ci dicono di non uscire e di chiuderci in casa finestre chiuse. Ricordo la nube gialla nei nostri cieli. Io sorto come tutti un abbraccio e buona giornata

  6. Cara Terry anche io sono spaventata e preoccupata, ma oggi ho notato una cosa: al TG hanno ripreso a dare altre notizie, dopo giorni in cui si parlava solo di guerra, è ricomparso il covid, hanno fatto capolino i no-TAV, insomma pare che la guerra cominci a non fare più audience! Spaventoso come oltre che dai politici, siamo manipolati dai giornalisti… per fortuna c’è il tuo magico plumcake, una vera coccola 🙂

    1. Davvero, anche io ho scoperto solo da qualche tempo che i giornalisti fanno sempre più schifo! Non tutti naturalmente ma la cosa che interessa di più è fare notizia, fare audience … che tristezza infinita. Un abbraccio e buona giornata

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